Dare la mancia: una storia controversa

Dare la mancia è ormai normale. Ma dobbiamo ricordare anche la sua storia controversa.

Quando ordini qualcosa del cibo a casa una domanda che probabilmente ti poni è: “Dovrei dare la mancia al rider?”

Se fossi interessato ad approfondire quest’argomento puoi ascoltare l’episodio del podcast qui.

L’unico modo per rispondere a questa domanda è guardare l’unico stato in cui non solo dare la mancia è una cosa comune ma è addirittura obbligatoria. Stiamo parlando, ovviamente, dell’America. 

Ma… dove ha preso piede per la prima volta la mancia?

Il fenomeno di dare la mancia si manifesta, per la prima volta, nel medioevo. Tuttavia, è facile pensare che ci siano stati dei casi sporadici anche prima… Non sembra possibile che qualche romano non abbia dato un sesterzio bonus al garzone che gli ha pulito la quadriga, no? 

Nel medioevo, infatti, gli aristocratici davano piccole somme di denaro per sfoggiare la loro ricchezza e mostrare, in situazioni pubbliche, che potevano permettersi di regalare soldi. 

Nel 1700 l’abitudine arriva in America, dove ricchi nobili usano dare la mancia al ristorante. 

Questa tecnica, in un primo momento, viene rigettata perché considerata contraria ai valori americani fondati sull’individuo. 

In quegli anni l’America firmò, addirittura, una legge anti mancia. 

Il fenomeno della mancia prende piede

Tuttavia questi sono anni strani e complicati. Da poco tempo è stata abolita la schiavitù e per le strade molte persone, senza casa, sono in cerca di lavoro.

Così, le terre più isolate, e particolari business come i ristoranti e il servizio di pullman, cominciano ad abbracciare e incoraggiare questo metodo di pagamento così da poter arruolare personale senza doverlo pagare.

The Anti-Tipping Movement : Throughline : NPRDa quel momento la mancia diventa un sostituto del salario. 

Per questo motivo all’inizio del novecento la forza lavoro maschile, nei ristoranti, ha cominciato a battersi per ricevere paghe migliori e non essere pagati solo attraverso le mance. 

Così, per sostituire questi “uomini ingrati”, i datori di lavoro chiamarono donne e persone di colore le quali potevano essere pagate solo attraverso le mance. 

Questo divenne legge nel 1938.

La legge sosteneva che donne e afroamericani potevano essere assunti senza una paga fissa oraria se le mance che l’individuo otteneva mediamente arrivavano a coprire il salario minimo orario. 

Una cosa assurda che, in qualche modo, resiste fino ad oggi. Ovviamente esiste il salario minimo fisso ma può essere compensato grazie alle mance. 

Il sistema della mance oggi

Tutto il sistema è una profonda ingiustizia travestita da opportunità per i datori di lavoro. 

Prima di tutto, le mance sono variabili e su di esse influiscono decine di fattori che esulano da quanto bene una persona faccia il proprio lavoro. 

Sapevi che, ad esempio, le donne afroamericane ricevono il 50% di mance in meno rispetto ai camerieri bianchi anche nello stesso ristorante?

Stiamo dando al consumatore finale non solo il potere di comprare, o meno, il prodotto ma di pagare anche la manodopera in un contesto in cui il cliente è pieno di pregiudizi che spesso sfociano in discriminazione e molestie.

Su internet puoi trovare la testimonianza di una cameriera alla quale è stato chiesto di togliersi la mascherina così da poter vedere quanto fosse attraente… e ciò avrebbe influito sulla mancia che le avrebbero dato. 

Quindi la prossima volta che pensi “Dovrei dare la mancia al rider?”, ripensa a queste riflessioni e, forse, la risposta ti sarà più chiara.

La mancia dovrebbe essere un piccolo bonus. Il problema è quando diventa uno stipendio. 

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